l'occhiolino del solsizio: da Perascritta a santa Cristina

Succedono cose, di solstizio….
Diverse dal resto del tempo.

E ora voglio raccontare di cos'è successo di solstizio di quest'anno.

Dovevo partecipare ad una escursione per conoscere vipere; ch'è stata annullata perché non c'erano vipere, avevano troppo caldo.
Per partecipare a questa ho rinunciato ad un'altra, otganizzata dall'associazione P. Savant, che all'alba portava al lago di Monastero a vedere incredibili allineamenti di luce.

Così quella domenica, svegliandomi ben dopo l'alba, ho pensato di passeggiare verso quel lago: ignaro di quello che m'aspettava.

Conoscete la bella strada verso quel lago: arrivato al bivio per la miniera ho preso a destra verso Zanai; di lì ho deviato dal sentiero CAI per salire, tutto in cresta (è facile) verso la cima che porta all'alpe Costapiana.

Proprio mentre ero in cresta ho visto la 'spedizione' che era andata a veder l'alba; mi sono sbracciato per salutarmi, ma ovviamente non avevano motivo né di vedermi, né di capire chi fossi.

Quindi sono arrivato attraverso il bellissimo altipiano sopta all'alpe Costapiana e poi ho proseguito per il colle di Perascritta.
Qui è successa la cosa curiosa.

Negli ultimi cinquant'anni non è la prima volta che arrivo a Perascritta, sito d'archeologica importanza; ma proprio questa volta ho cercato di approfondire un sentimento di singolare luogo, di sentire il 'Genius loci' che più volte aveva sussurrato al mio orecchio.

Dal colle si vede un pilone votivo; che ci fa un pilone voltivo da quelle parti?



Fissando il pilone si vede che, esattamente dietro di lui in lontananza, c'è un altro pilone votivo, quello dell'alpe di monastero.







Quindi ci sono tre punti che definiscono una retta: Perascritta, primo pilone, secondo pilone: un curioso allineamento.
Fissando con lo sguardo questo allineamento si percepisce un quarto punto, molto più lontano, ma esattamente allineato; una macchia chiara sullo scuro dei monti.

 



Quindi prendo il cannocchiale e... non ci potevo credere, quella macchia chiara era Santa Cristina! Quattro punti 'notevoli' della geografia locale perfettamente allineati!

Qui vedete dal colle (prima pietra sfocata nell'immagine) fino a valle:

Devo sicuramente dirlo all'associazione P. Savant, a Ilmen gavassa e Valentina Genovese.



Quindi… devo scriverne, ed eccomi qua: ora vi scrivo in tempo reale.

Per verificare l'allineamento utilizzo lo strumento dei piloni di vallidilanzo.info

Traccio una linea che cada dal colle di Perascritta a Santa Cristina per verificare l'allineamento e scopro:
1) l'allineamento dei due piloni è perfettro, tra i trenta e i sessanta centimetri dalla linea ideale
2) ci sono altri due piloni più in basso, allineati sulla stessa linea immaginaria.

 



Sarà un caso? non penso.
Ho fatto una indagine sui possibili allineamenti di tutti i piloni delle valli e non ho mai trovato 6 punti notevoli allineati sulla stessa retta.

A questo punto chiedo aiuto a chi ne sa più di me, mentre mi appunto di verificare se la direzione indicata  dal Roc Del Gal sia anch'essa Santa Cristina.



Sarebbe un indizio in più nel dimostrare che punti 'notevoli' come l'incrocio delle valli di Santa Cristina, siano stati ben prima che presidi religiosi, espressioni del sacro che va oltre qualsiasi credenza.

 

E che, ancora oggi, vive.

 

 

POST SCRIPTUM

Come se non bastasse....

Dopo aver scritto queste parole guardo il video che ho fatto nell'escursione citata.

Ad un certo punto in cresta si trova una roccia che si erge in cresta, simile al roc del gal, ma con tre 'ali':


Mi ha sempre affascinato. Quando nel video il drone si sposta e si allinea al senso della roccia appare indicata esattamente... Santa Cristina!

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